Al 42° Vinitaly Corte Normanna presenta la grappa

Nell’edizione 2007 toccò al Greco, quest’anno alla Grappa di Aglianico. Per la società agricola Corte Normanna il Vinitaly è sinonimo anche di novità. All’importante rassegna di riferimento dell’universo enologico nazionale ed internazionale, infatti, l’azienda guardiese dei fratelli Gaetano e Alfredo Falluto, che presenta l’intera gamma allo stand 69 del padiglione Unioncamere Campania/Regione Campania, guarda da anni con grande interesse ed ogni sforzo è teso a creare una migliore e più proficua visibilità, in un appuntamento giunto alla quarantaduesima tornata (a Verona dal 3 al 7 aprile prossimi) e considerato evento irrinunciabile sia per gli espositori sia per cultori ed appassionati. La Grappa di Corte Normanna è frutto di vinacce derivate da uve di Aglianico dell’azienda e distillate dalla Scaramellini di Verona, con il metodo discontinuo a fuoco diretto a vinaccia sommersa, con alambicco tutto in rame e lavorazione totalmente manuale. Il risultato è di gran pregio anche per merito dell’annata 2007 di certo eccezionale per l’Aglianico. “Da tempo – spiegano Gaetano e Alfredo Falluto, titolari di Corte Normanna – eravamo alla ricerca di una distilleria in grado di soddisfare le esigenze qualitative per un Grappa di alta classe. Grazie all’azienda Scaramellini, che vanta quasi un secolo di attività, siamo riusciti ad ottenere lo standard richiesto”. “D’altronde – aggiungono -, una distilleria dall’alta affidabilità, abbinata ad un vitigno che ancora oggi non ha espresso tutto il suo potenziale, non poteva che dare esiti sorprendenti sia per la Grappa in purezza sia, in previsione, per la Grappa invecchiata in barrique”. Per quanto concerne le caratteristiche organolettiche va rilevato che la metodologia di trasformazione di piccole quantità di vinaccia fresca, lavorata in ogni “cotta”, permette il pieno e vigoroso passaggio alla Grappa di tutti i caratteristici aromi e sapori del vino da cui proviene. Ci si trova di fronte, infatti, ad un distillato dal forte ed inimitabile carattere, che si riscontra sia nei fini profumi, intensi e franchi che rendono vivissimo il complesso bouquet, sia nei sapori vigorosi che rendono unico il corpo di Grappa vera, secondo tradizione, con una naturale morbidezza, sentori di viola e frutta rossa. L’affinamento è in acciaio e la gradazione alcolica è di 42 gradi; mentre, gli abbinamenti vanno dalla pasticceria secca al cioccolato fondente, dalla frutta secca al miele e ai dolci