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Ufficio Stampa
Sandro Tacinelli
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5 dicembre 2008
Questa volta il riconoscimento è andato all' Aglianico doc Sannio 2006. Alla società agricola Corte Normanna è stato conferito l'Oscar qualità prezzo della guida l'Almanacco del Berebene 2009 di Gambero Rosso Editore.
L'azienda dei fratelli Gaetano e Alfredo Falluto di Guardia Sanframondi (Benevento), lo scorso anno ottenne lo stesso premio per la Falanghina, a dimostrazione di un impegno continuo e degli sforzi di chi punta ad una produzione che parte dalla scrupolosa cura della vigna, per passare poi alla valorizzazione espressiva del territorio e, infine, all'utilizzo dell'innovazione mediante ricerca e sperimentazione. "Quest'ulteriore attestazione - hanno spiegato i fratelli Falluto - premia il nostro lavoro che, in un momento particolare del comparto vino, non può trascurare un attento rapporto qualità prezzo".
L'Oscar della guida l'Almanacco del Berebene 2009 di Gambero Rosso Editore è stato conferito all'Aglianico le cui caratteristiche organolettiche sono: colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento, consistente, profumo intenso, persistente e fine, floreale/speziato con sentori di viola, gusto secco, caldo di alcool, abbastanza morbido e tannico, di buona struttura equilibrato ed armonico. Resta da aggiungere che il grado alcolico di questo Aglianico è di 13; mentre, per gli abbinamenti, è molto indicato su carni rosse alla griglia, arrosti, cacciagione e formaggi stagionati. Corte Normanna, per essere sempre al passo con i tempi, ha avviato anche l' e-commerce, una forma di commercio che si avvale di un sito web per realizzare una transazione economica (acquisto-vendita).
Attraverso il sito web www.cortenormanna.it/shop, infatti, è possibile acquistare tutta la gamma di prodotti come i vini (Aglianico, Falanghina, Passito e Grappa) e l'Olio extravergine d'oliva.
20 Ottobre 2008
L'azienda guardiese presenta l'intera gamma dei prodotti al Padiglione della Campania
Ormai il conto alla rovescia per l'inaugurazione del Salone Internazionale del Gusto è quasi finito. Da giovedì 23 (e fino al 27), infatti, prende il via al Lingotto di Torino la settima edizione di un appuntamento molto atteso e non solo per gli amanti della gastronomia, visto che offre una panoramica a 360° sulle produzioni mondiali da "non perdere" attraverso un interessantissimo percorso a tappe, strada maestra della rassegna "made Slow Food" per orientare la scelta quotidiana verso i cibi buoni, puliti e giusti. Al Padiglione della Campania espone anche l'azienda agricola Corte Normanna di Guardia Sanframondi (Benevento), che presenta l'intera gamma di produzione:
"Partecipare al Salone del Gusto - dicono Gaetano e Alfredo Falluto di Corte Normanna - per noi è motivo di grande soddisfazione, poiché la kermesse non rappresenta solo l'occasione per degustare tante rarità gastronomiche, ma anche l'opportunità di mettere in vetrina il frutto del nostro lavoro ad una platea mondiale".
20 maggio 2008
Traguardo di prestigio per Corte Normanna, società agricola dei fratelli Gaetano e Alfredo Falluto di Guardia Sanframondi (Bn).quest'anno, infatti, l'azienda partecipa per la prima volta a Cantine Aperte, l'evento più importante in Italia con protagonista il vino, promosso dal Movimento del Turismo del Vino e giunto alla sedicesima edizione.
'appuntamento è per domenica prossima, 25 maggio, dalle ore 10 alle ore 21, nella sede di contrada Sapenzie dove, per l'occasione, è stato allestito un articolato programma.
Alle ore 10 è prevista l'apertura dell'evento e la presentazione della manifestazione; mentre, dalle ore 11, prendono il via le visite guidate in azienda e nei vigneti.
Poi, tocca alla degustazione di tutti i vini di Corte Normanna:
ore 12, invece, sono in programma gli assaggi di prodotti tipici della zona, con piatti a base di minestre tradizionali, paste con sughi prelibati, mozzarelle e fior di latte, delizie di frutta di stagione, cassatine e croccantini, tutti abbinati ai nettari di Corte Normanna. degustazione: i sottoli dell'Azienda Agricola Ciommiento di Limatola, la pasta del Pastificio Rummo di Benevento, Incas Caffè di Benevento, il croccantino de La Provenzale di San Marco dei Cavoti, le cassatine del Torronificio Serio di San Marco dei Cavoti, i formaggi di Iaquilat di San Salvatore Telesino, il pane de Le tradizioni di Nonna Caterina di Faicchio, i pomodorini dell'azienda Sapori di Corbara (Salerno) ed i liquori della Distilleria Iannotti di Puglianello.
“Da anni aspettavamo questo momento - hanno confidato Gaetano e Alfredo Falluto - in quanto convinti da sempre dell'importanza di mettere a diretto contatto il produttore e il consumatore. Gli appassionati, ormai, non si accontentano solo di berlo, ma vogliono conoscere, e toccare con mano, le tappe fondamentali che portano alla realizzazione di un vino”.
del 20 dicembre 2006
Alfredo e Gaetano Falluto superano l’odiosa rivalità tra la Falanghina flegrea e quella del Sannio. Oltre il nome, niente le unisce. Grappoli, raspo, acino: uve diverse in tutto. Tutt’e due però esposte alla più volgare concorrenza. “Corte Normanna”, con l’autorevolezza dei suoi 80 anni, si batte per un’alleanza: patto a difesa della qualità. Per i fratelli Falluto è l’idea guida dell’azienda: fondata nel 1927, rilanciata nel 1984 con bottiglie e tecniche nuove, “Corte Normanna” ha persino permutato alcuni vigneti. Per rendere uniforme il prodotto, ha acquisito solo terreni argillosi e calcarei di origine vulcanica. Ha venduto quelli sabbiosi. Altro soffio di vanità: la posizione. A sud e sud-ovest, respirano venti caldi di scirocco e libeccio, l’Appennino le protegge dalla tramontana. L’agronomo è di Guardia Sanframondi, Gaetano Pascale. L’enologo di Velletri, Roberto Mazzer. E’ garanzia di distinzione, come il sistema innovativo dei filari vent’anni fa. “Corte Normanna” distribuisce negli Stati Uniti e in Europa (Germania, Svizzera, Inghilterra) ben tre falanghine. Quando si dice, un chiodo fisso. Elegante bottiglia bordolese antica tiffany. Vi troverete un bianco di colore giallo paglierino, tendente al verdolino, profumo persistente, grande intensità, note di fiori che prevalgono su quelle di frutta gialla, la lieve acidità che dà ulteriore freschezza. Ideale per pesce, ovvio, ma anche per formaggi freschi e mozzarella. Di gran pregio la “Palombaia”, falanghina raccolta più tardi, a metà ottobre, con passaggio veloce in barrique francese. E “Porta dell’Olmo”, passita che merita il privilegio del dessert di natale.
From Republic of 20 December 2006
THE SECRETS OF COURT NORMANNA FALANGHINA BETWEEN TWENTY WARMTH of Antonio Corbo
Alfredo and Gaetano Falluto exceed the hateful rivalry between the flegrea Falanghina and that one of the Sannio. Beyond the name, nothing joins to them. Clusters, I rasp, acino: various grapes in all. Tutt' and two but exposed to the grossest competition. “Short Normanna”, with the authority of its 80 years, is struck for an alliance: pact to defense of the quality. For the Falluto siblings it is the idea guides of the company: founded in 1927, thrown again in 1984 with bottles and the new techniques, “Short Normanna” have even permuted some vineyards. In order to render uniform the product, it has acquired only argillaceous and limestone lands of vulcanica origin. It has sold those sabbiosi. Other breath of vanity: the position. To south and the south-west, twenty sirocco warmth breathes and libeccio, the Appennino the protegge from the north wind. The agronomist is of Guardia Sanframondi, Gaetano Pascale them. The wine steward of Velletri, Roberto Mazzer. And' distinction guarantee, as the innovative system of the filari vent' years ago. “Short Normanna” distributes in the United States and Europe (Germany, Switzerland, England) very three falanghine. When it is said, a fixed nail. Elegant ancient bordolese bottle tiffany. You will find a white man of yellow color paglierino, tending to the verdolino, persistent scent, great intensity, notes of flowers that prevail on those of yellow fruit, the light acidity that gives ulterior freschezza. Ideal for fish, obvious, but also for freschi cheeses and mozzarella. Of large pregio the “Palombaia”, falanghina collection later, to half October, with fast passage in barrique French. And “Door of the Elm tree”, passita that it deserves I privilege of the dessert of been born them.
Nell'edizione 2007 toccò al Greco, quest'anno alla Grappa di Aglianico. Per la società agricola Corte Normanna il Vinitaly è sinonimo anche di novità. All'importante rassegna di riferimento dell'universo enologico nazionale ed internazionale, infatti, l'azienda guardiese dei fratelli Gaetano e Alfredo Falluto, che presenta l'intera gamma allo stand 69 del padiglione Unioncamere Campania/Regione Campania, guarda da anni con grande interesse ed ogni sforzo è teso a creare una migliore e più proficua visibilità, in un appuntamento giunto alla quarantaduesima tornata (a Verona dal 3 al 7 aprile prossimi) e considerato evento irrinunciabile sia per gli espositori sia per cultori ed appassionati.
La Grappa di Corte Normanna è frutto di vinacce derivate da uve di Aglianico dell'azienda e distillate dalla Scaramellini di Verona, con il metodo discontinuo a fuoco diretto a vinaccia sommersa, con alambicco tutto in rame e lavorazione totalmente manuale. Il risultato è di gran pregio anche per merito dell'annata 2007 di certo eccezionale per l'Aglianico.
"Da tempo - spiegano Gaetano e Alfredo Falluto, titolari di Corte Normanna - eravamo alla ricerca di una distilleria in grado di soddisfare le esigenze qualitative per un Grappa di alta classe. Grazie all'azienda Scaramellini, che vanta quasi un secolo di attività, siamo riusciti ad ottenere lo standard richiesto".
"D'altronde - aggiungono -, una distilleria dall'alta affidabilità, abbinata ad un vitigno che ancora oggi non ha espresso tutto il suo potenziale, non poteva che dare esiti sorprendenti sia per la Grappa in purezza sia, in previsione, per la Grappa invecchiata in barrique".
Per quanto concerne le caratteristiche organolettiche va rilevato che la metodologia di trasformazione di piccole quantità di vinaccia fresca, lavorata in ogni "cotta", permette il pieno e vigoroso passaggio alla Grappa di tutti i caratteristici aromi e sapori del vino da cui proviene. Ci si trova di fronte, infatti, ad un distillato dal forte ed inimitabile carattere, che si riscontra sia nei fini profumi, intensi e franchi che rendono vivissimo il complesso bouquet, sia nei sapori vigorosi che rendono unico il corpo di Grappa vera, secondo tradizione, con una naturale morbidezza, sentori di viola e frutta rossa.
L'affinamento è in acciaio e la gradazione alcolica è di 42 gradi; mentre, gli abbinamenti vanno dalla pasticceria secca al cioccolato fondente, dalla frutta secca al miele e ai dolci.